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Malmantile
Il castello di Malmantile fu costruito all'inizio del 400 d.C., insieme alle mura di Signa. Con queste opere Firenze voleva rafforzare le difese delle colline limitrofe per aumentare la sua sicurezza e quella degli abitanti della zona e presidiare le vie di comunicazione verso Pisa. Il borgo fu fortificato con solide mura nel 1424. Il tracciato è un rettangolo di 125 x 70 metri, con torri quadrangolari ai vertici. Sui lati minori si aprono le porte, una verso Firenze e l'altra sul lato rivolto verso Pisa. Questo lato é quello che versa nel miglior stato di conservazione: vi si riconoscono ancora tutti gli elementi difensivi tra cui i beccatelli con gli archetti in mattoni che costituivano il sostegno del cammino di ronda. Su queste strutture si aprono le caditoie della difesa piombante dal quale venivano fatti cadere corpi contundenti o ustionanti sugli assalitori. Lungo il perimetro sono visibili le feritoie per i tiratori d'arco. L'interno, concepito come un'unica piazza d'armi oggi é occupato da abitazioni costruite da quando, con il consolidarsi del potere mediceo, la funzione militare venne a cessare. |
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La leggenda: L'origine del toponimo così curioso viene fatta risalire ad un episodio del IV secolo quando in queste terre si incontrarono Sant'Ambrogio, vescovo di Milano, che si recava nel centro Italia, e San Zanobi vescovo di Firenze. Sul luogo vi è ancora un tabernacolo che ricorda l'incontro. I due santi rimasero a colloquio alcuni giorni ospiti della villa di un nobile locale. Al momento di ripartire S. Ambrogio, scandalizzato dalla pessima accoglienza del proprietario, che a quanto pare si vantava sgarbatamente delle sue ricchezze, lanciò una maledizione. La frase conteneva le parole "Mala mantilia" ovvero, cattiva tovaglia a sottolineare la cattiva accoglienza ricevuta. La leggenda vuole che 'invettiva del santo fu prontamente recepita. Appena lasciò il paese questo sprofondò in una voragine senza lasciare tracce. Da allora gli abitanti delle contrade vicine iniziarono a chiamare il luogo "mal mantile"
Oggi della maledizione non resta traccia, e una visita da queste parti ci offre bei paesaggi collinari, ville nobili e una festa medioevale molto frequentata che si svolge a cavallo tra maggio e giugno.
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